Alessio Boni porta a Ragusa un Pinocchio inedito: quando l’infanzia viene negata!

RAGUSA – Pinocchio vuole diventare un bambino vero. È da questo desiderio, così semplice e così universale, che prende avvio un viaggio che porta la celebre fiaba di Carlo Collodi dentro una domanda molto più vicina al nostro presente: che cosa significa essere bambini oggi? E soprattutto, che cosa accade quando l’infanzia viene negata?

È il punto di partenza di “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”, spettacolo in programma sabato 17 ottobre alle 21.30 all’auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, con l’interpretazione di Alessio Boni. Lo spettacolo è inserito in “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”, progetto speciale 2026 del Ministero della Cultura, ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’associazione Donnafugata 2000, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Liberamente ispirato al capolavoro di Collodi, il testo di Nina Verdelli, nato da un’idea di Elena Marazzita, cambia prospettiva rispetto alla storia che tutti conosciamo. La metamorfosi del burattino diventa infatti l’occasione per parlare di infanzia, crescita e responsabilità del mondo adulto. Realizzato appositamente per il progetto nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, lo spettacolo guarda a Pinocchio non soltanto come al burattino che vuole diventare un bambino vero, ma come a un personaggio capace di raccontare tutto ciò che accompagna la crescita. La fragilità, lo stupore, la paura, la curiosità, la ribellione, il desiderio di essere riconosciuto. Pinocchio cerca il proprio posto nel mondo, si confronta con gli adulti, cade, sbaglia, si lascia trascinare e prova a comprendere ciò che lo circonda.

Dietro quella trasformazione, però, c’è soprattutto un bisogno: essere amato, ascoltato e riconosciuto. Ed è proprio da qui che la fiaba di Collodi assume una nuova dimensione, diventando uno sguardo sulle tante forme che può assumere oggi un’infanzia fragile o negata. A guidare il pubblico attraverso questo viaggio sarà Alessio Boni, tra gli interpreti più amati del teatro e del cinema italiano. La sua narrazione attraverserà l’immaginario di Pinocchio portando in primo piano la dimensione più umana del personaggio e il suo continuo tentativo di trovare un posto nel mondo. Alla parola si unirà la musica dal vivo di Maurizio Camardi, ai sassofoni, fisarmonica e duduk, e di Sergio Marchesini, alla fisarmonica. Musica e narrazione costruiranno un dialogo continuo, accompagnando il pubblico dentro il mondo di Pinocchio e, allo stesso tempo, oltre le pagine di Collodi, con la produzione di AidaStudioProduzioni.

I posti sono limitati. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili online su www.teatrodonnafugata.it dove è possibile avere informazioni su tutto il progetto che prenderà il via venerdì 16 ottobre alle 19 al Teatro Donnafugata con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo, iniziazione e metamorfosi”, con Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini, in dialogo con Fulvia Toscano, e l’inaugurazione della mostra, per la rima volta in Sicilia “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”, guidata da Andrea Guastella. Domenica 18 ottobre, alle 19 al Teatro Donnafugata, sarà la volta dell’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura, poesia e teatro”, con Giordano Bruno Guerri, Davide Rondoni e Marco Giorgetti, mentre alle 20.30, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata, spazio a “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”, spettacolo che sarà costruito proprio a Ragusa Ibla.

Il progetto è sostenuto anche dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dall’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, dal Comune di Ragusa, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover – Sergio Tumino e Regran. Silver sponsor sono Argo Software, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia, Engel & Völkers, Marina Iblea, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni sul sito del Teatro Donnafugata e sui canali social.

in allegatofoto di Alessio Boni – ph Angelo Trani

02 ottobre 2026
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive

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