RAGUSA IBLA – La libertà può cominciare da un “no” pronunciato contro ogni imposizione, oppure dalla possibilità di guardare alla propria vita con ironia, senza lasciarsi imprigionare dal tempo e dalle convenzioni. Due prospettive diverse, entrambe legate a “libertà”, tema scelto per l’edizione 2026 di “Ragusa dietro il Sipario – Le parole fragili del nostro tempo”, il festival del Teatro Donnafugata diretto da Vicky e Costanza Di Quattro e riconosciuto dal Ministero della Cultura. Dopo l’apertura con “Maddalena c’est moi”, la rassegna prosegue con due spettacoli che, con toni molto lontani, invitano a riflettere sulla libertà individuale, sulle responsabilità che comporta e sulla possibilità di scegliere il proprio percorso.
Venerdì 30 ottobre alle 20.30, in prima nazionale, Aurora Miriam Scala sarà protagonista di “Franca V.”, spettacolo di cui firma anche il testo, con la partecipazione degli studenti del progetto Mimesi del Liceo Classico Umberto I di Ragusa. Inserito nella sezione “Drammaturgie contemporanee”, racconta la storia di Franca Viola, la giovane siciliana che nel 1965, a diciassette anni, dopo essere stata rapita e violentata, rifiutò di sposare il proprio aggressore. In un contesto in cui il matrimonio riparatore era considerato un modo per salvare l’onore familiare, il suo no, sostenuto dalla famiglia e accompagnato dalla denuncia, segnò una svolta nella coscienza civile italiana e nella battaglia per i diritti delle donne, aprendo la strada all’abolizione, nel 1981, del matrimonio riparatore e del delitto d’onore. Senza trasformare quella scelta in una celebrazione distante, lo spettacolo riporta al centro la voce di una ragazza alla quale la violenza aveva tentato di sottrarre il futuro.
In uno spazio scenico essenziale, la sua storia diventa testimonianza di dignità e autodeterminazione: la libertà delle donne di decidere per sé, di non accettare un destino imposto e di rifiutare che la vergogna ricada sulla vittima anziché su chi ha commesso la violenza. La partecipazione degli studenti di Mimesi mette in relazione la memoria di una conquista civile con le nuove generazioni e offre l’occasione per confrontarsi sui diritti, sulla parità e sul valore delle scelte individuali.
Sabato 31 ottobre alle 20.30 e domenica 1 novembre alle 18.30 il palcoscenico del Teatro Donnafugata accoglierà invece “Ai nostri tempi (biblici)”, spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Gioele Dix, inserito nella sezione “Scene d’autore”. Con il suo stile ironico, l’attore passa dalle Sacre Scritture alla letteratura, dagli episodi autobiografici alle riflessioni sulla vita quotidiana, soffermandosi sulla longevità dei patriarchi biblici e sul rapporto degli esseri umani con il tempo che passa. L’umorismo diventa lo strumento per osservare fragilità, abitudini e convenzioni, e per ritrovare prospettive inattese. Una serata per chi non ha intenzione di arrendersi all’età e continua a cercare possibilità e sorprese, con la libertà di abitare il proprio tempo senza subirlo, accettando i cambiamenti e conservando la curiosità di mettersi in gioco e di guardare con ironia alle regole, alle convinzioni e ai limiti che condizionano il nostro modo di vivere. La messinscena è accompagnata da un aperitivo offerto nel foyer del teatro.
«Con questi appuntamenti – spiegano le direttrici artistiche Vicky e Costanza Di Quattro – vogliamo mostrare quanto la libertà possa assumere forme diverse: è il coraggio di dire no quando vengono negati i propri diritti, come nella storia di Franca Viola raccontata dalla bravissima Aurora Miriam Scala, ma anche la possibilità di guardare alla vita con occhi nuovi, senza diventare prigionieri delle convenzioni e del tempo che passa, così come ci invita a fare il graffiante Gioele Dix. Il teatro mette queste esperienze in relazione e ci permette di affrontarle insieme, anche nel dialogo tra generazioni».
Gli spettacoli hanno il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, del Comune di Ragusa, della Provincia di Ragusa, della Siae e della Banca Agricola Popolare di Sicilia. Gold sponsor sono Eni, Gruppo Cappadona, Range Rover – Sergio Tumino, Regran; silver sponsor sono Argo Software, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia, Engel & Völkers Ragusa, Marina Iblea, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti è possibile chiamare al numero telefonico 334.2208186. Info su www.teatrodonnafugata.it.
27 ottobre 2026
ufficio stampa
Michele Barbagallo per MediaLive


